Se Giulietta va sulla sedia a rotelle…

Le polemiche di qualche giorno fa per l’impossibilità di accedere alla casa di Giulietta da parte di una delle vincitrici del premio “Cara Giulietta” - dedicato alle lettere scritte alla sfortunata eroina di Shakespeare, hanno riacceso l’attenzione sulla praticabilità delle strade e delle strutture della città da parte delle persone disabili.
Olga Gazzetto, che si definisce “diversabile, ha dovuto infatti essere portata a braccia fin nella casa.
Obiettivamente, trovare una soluzione per rendere accessibili edifici con secoli di vita senza alterarne il valore storico ed estetico è sicuramente impresa non da poco. E’ grave invece che l’impraticabilità permanga dove è facilmente eliminabile.
Un primato a Verona è detenuto dagli attraversamenti stradali: spesso non esiste lo scivolo per portare il marciapiede a livello della strada, o esiste solo su uno dei due lati, oppure gli scivoli ci sono ma mancano le strisce pedonali.
Abbiamo già raccolto una consistente documentazione al riguardo e appena completata la sottoporremo all’amministrazione e ai mezzi di informazione.
Riportiamo un esempio, per far capire quanto poco bisognerebbe fare per ovviare a fastidiosi e incomprensibili impedimenti alla mobilità di chi già è limitato nelle sue possibilità di movimento.
La questione - tra l’altro - non interessa solo i disabili, ma anche anziani, mamme con carrozzine, nonché la sicurezza di tutti.
Vicolo Pietrone è la prima traversa a destra su Stradone Porta Palio per chi proviene da Castelvecchio.
L’attraversamento è facilitato dallo scivolo realizzato sul marciapiede proveniente dal centro.
Molto bene…
Solo che se si attraversa si finisce nei cassonetti, oppure nel traffico che in quel punto è sempre particolarmente affollato e bisogna percorrere un lungo tratto prima di riguadagnare il marciapiede.

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